Se dunque il pensiero politico di Langer può ancora considerarsi attuale, quello che forse manca nella politica contemporanea, legata e condizionata dagli interessi macro economici e finanziari, è il coraggio di intraprendere scelte diverse. La politica cioè individua i problemi, ma poi affida la loro soluzione a scelte vecchie e obsolete. Questa angoscia tra un presente in rapida evoluzione e una incapacità delle istituzioni nel saperlo governare, ha probabilmente rappresentato l’elemento di rottura di Langer con il mondo, al punto da fargli affermare: “posso dire che rifuggendo drasticamente dai salotti e dalle persone che mi cercano in funzione di qualche mio ruolo, vivo come una delle mie maggiori ricchezze gli incontri – già familiari o nuovi che siano – che la vita mi dona. Vorrei continuare ad apprezzare gli altri ed esserne apprezzato senza secondi fini. Forse anche per questo converrà tenersi lontano da ogni esercizio di potere”.