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Stringiamoci a coorti
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- Categoria: Territorio
di Nicoletta Dal Lago
Considerare la Rio di Valdagno come il "cuore, l'anima" del Paese? Più del centrale "nobile" Corso Italia e delle vie dicenti? Oggi che a Valdagno è molto cambiata, provino i valdagnesi "autentici" " a ripensare alla Valdagno dei quarant'anni fa ("70 anni" n.d.r.) e allora queste ipotesi trova la sua piena legittimità.
Crosara Narciso Padre cappuccino e cappellano militare sul fronte russo nel 1942-1943.
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- Categoria: Biografie
di Franco Rasia
POLICARPO da VALDAGNO al secolo CROSARA NARCISO (1907- 1989) è una figura poco conosciuta ma che ha lasciato una grande testimonianza soprattutto come cappellano militare in Russia, una esperienza che l'ha guidato per il resto del suo servizio pastorale
Una strada
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- Categoria: Cultura
Nel nostro tempo, molti viaggiamo, tutti vorrebbero poterlo fare, nonostante difficoltà, disagi, e forse pericoli. Viaggiare quindi, ma come'? Da turisti o viandanti? Ecco una riflessione sulle strade che percorriamo, ma soprattutto "sulla strada" che è la dimensione del nostro vivere
Luigi Pierobon, Antonio Giuriolo: la memoria trascurata
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- Categoria: Storia
di Federico Maria Fiorin
Nel discorso pubblico, in particolare con riferimento alle date che hanno segnato la nostra storia Repubblicana (il 25 aprile su tutte), la Resistenza è stata istituzionalizzata come momento fondante della rinascita democratica dell’Italia dopo il 1945, quasi una specie di catarsi del Paese dopo l’adesione spesso acritica, i silenzi e le complicità di larghi strati della società italiana con il regime fascista. Tuttavia questa narrazione non è mai andata oltre, non è riuscita cioè a rappresentare l’idem sentire fondativo dell’intera comunità nazionale. Ce ne rendiamo conto, in particolare in questo periodo storico, nel quale per molti e autorevoli governanti risulta estremamente difficile, se non addirittura impossibile, dichiararsi antifascisti.
Antonio Fornasa poeta dialettale tra '800 e '900
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- Categoria: Narrativa - Poesia
Del poeta Antonio Fornasa (nato a Maglio. 1858) troviamo notizia in Giovanni Mantese, Storia di Valdagno (1966) pag. 389: “coprì per lunghi anni l’ufficio di vice segretario comunale con funzioni anche di ufficiale di stato civile. Colpito da cecità diventò il popolare “poeta cieco” amato e stimato da tutti. Scrisse una memoria sul colle di Paninsacco. Morì quasi ottantenne nelle sue casa di Maglio di sopra nel 1937. La biblioteca del Comune di Valdagno nel 1979 ha pubblicato le sue poesie in un volumetto col titolo “SGINSE”, come riproduzione anastatica dell’edizione del 1919.
Di seguito. una breve antologia di alcune sue poesie dialettali magari confrontando il suo dialetto con i testi del poeta Antonio Crosara qui riportati.
Andare al "cinema dei preti". Chi lo ricorda?
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- Categoria: Cultura
(Antonio Boscato) Quando si inaugurò il 7 settembre 1956 il nuovo teatro parrocchiale Super, sorto accanto al vecchio oratorio Pio X, io avevo 13 anni frequentavo la seconda media e posso dire che noi, ragazzini alle elementari, tenuti ben lontani dagli altri cinema cittadini (Rivoli e Dante - poi Corallo) i pomeriggi domenicali dopo il catechismo spesso li passavamo al cinema teatro parrocchiale “Utile Dulci” (quanti siamo rimasti ormai che possono dire di aver fatto quella esperienza?).
Adolfo Crosara - Tre sonetti dialettali
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- Categoria: Narrativa - Poesia
Adolfo Crosara (Cereda 1870-Cereda 1964). Letterato, poeta e pure impegnato nella politica provinciale fu soprattutto educatore. A lui è intitolata la Scuola Media di Cornedo. Laureato in lettere e filosofia all’università di Padova insegnò Italiano all’Istituto Fusinieri di Vicenza, fondò e presiedette il Liceo Ginnasio di Valdagno dal 1938 al 1942. Ebbe molti titoli accademici.
-Andata e ritorno Valdagno– Vicenza Un viaggio in vaca mora
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- Categoria: Narrativa - Poesia
Dal Volume "L'Ontano" Curato da Ottone Menato, Vicenza, 1980 (pag. 444-450) traiamo questo bel racconto di tempi lontami quando da Valdagno Vicenza si viaggiava con la Vaca Mora. L'autore del racconto è siglato NC. Il testo è vivacissimo, ricco di spunti e di osservazioni e costumi, espressione di vita di tempi ormai lontanissimi.
Andata
Per andare a Vicenza c'era , per chi non aveva Mezzi propri, solamente il tram. Nei vecchi tempi, di sessanta e più anni fa, in cui rinverdiamo queste memorie, nessuno aveva i Mezzi e per andarci era un'avventura, d'estate «almanco male» , ma d'inverno un guaio .
- Esiste un'etica urbanistica?
- Balilla e piccole italiane
- La mattina del giorno dopo
- Analisi e riflessioni su Brogliano di 20 anni fa e oggi
- 19 aprile 1968: quarant'anni dopo
- Valdagno e i Marzotto
- Allor che in Val dell'Agno si andava in diligenza
- Edifici religiosi della valle dell'Agno: Brogliano e Quargnenta
- A Recoaro quell'antica sorgente
- 1915-1918 I rifornimenti del fronte
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